Riso rosso fermentato:

la natura che combatte il colesterolo

Quando il colesterolo è molto alto e desta preoccupazione, è luogo comune prescrivere l’uso di statine. Questo genere di farmaci, tuttavia, presenta molti effetti collaterali. Anzi, negli ultimi mesi è stato sollevato un gran polverone sull’utilizzo e i relativi effetti collaterali delle statine. Molti non sanno che esiste un alimento vegetale, il risso rosso fermentato, con una caratteristica molto particolare che lo rende unico. Contiene, infatti, contiene monacolina K, una sostanza con una struttura chimica molto simile a quella della lovastatina, uno dei medicinali d’elezione per il trattamento del colesterolo alto.

A dispetto del colore, si tratta di riso comune – oryza Sativa – che viene fermentato grazie all’aggiunta di un particolare tipo di lievito conosciuto con il nome di monascus purpureus. È quest’ultimo che conferisce il classico colore rosso. Non bisogna quindi confonderlo con altri tipi di riso che provengono dall’Asia che sono naturalmente rossi. In Cina è usato tradizionalmente soprattutto per conferire colore a varie preparazioni alimentari. Si usa generalmente con il pesce, aggiungo al vino di riso, ad alcuni formaggi e carne. Ma vi è anche un uso prettamente medico che lo indica come un potente rimedio per favorire la circolazione sanguina e contro le malattie dell’apparato gastrointestinale.

La sola presenza della monacolina K non è sufficiente, però, a spiegare l’azione terapeutica del riso rosso fermentato. Secondo alcune ricerche, infatti, questo farinaceo sembra possedere un’attività superiore alla lovastatina, comunemente usata per l’ipercolesterolemia. Questo tipo di sostanza viene generata dalla conversione delle monacoline. E sono proprio di monacoline che abbonda il riso rosso
fermentato, anche se in dosi inferiori rispetto a quelle usate tradizionalmente. Per un motivo ancora sconosciuto, tuttavia, l’azione è comunque molt
o elevata. Dopo l’ingestione, le monacoline vengono trasformate in lovostatine e successivamente in beta–idrossi-acido, la forma più attiva che abbassa il colesterolo LDL, ovvero il famoso colesterolo cattivo.

Il riso rosso fermentato, se assunto ad alte dosi e per lunghi periodi, in alcuni casi potrebbe dare effetti collaterali simili a quelli delle statine. La terapia contro il colesterolo alto è cronica, va cioè continuata per tutta la vita; appena si smette di assumere le statine, i valori di colesterolo nel sangue cominciano ad aumentare nuovamente, e la stessa cosa accade anche con gli integratori a base di riso rosso fermentato. Essendo una terapia lunga, è quindi importante affidarsi sempre al controllo di un medico, anche se i prodotti a base di riso rosso fermentato sono stati classificati come integratori. Gli integratori a base di riso rosso fermentato non vanno mai assunti insieme alle statine, ma solo in alternativa ad esse, se il medico lo ritiene opportuno. L’assunzione congiunta, infatti, è molto pericolosa perché gli effetti collaterali, in tal caso, si sommano, anzi si potenziano.

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