Noi donne vediamo la cellulite come qualcosa che ci è capitato, ma per la quale non abbiamo nessuna colpa. La detestiamo ma ci dobbiamo convincere, l’unico sollievo è sapere che anche le nostre amiche ne sono provviste!”                                                          (Geppi Cucciari)

In effetti, è davvero così! Tuttavia, se è vero che la cellulite (come abbiamo detto la scorsa settimana) è così democratica da colpire il 90% delle donne, è altrettanto vero che qualche colpa ce l’abbiamo anche noi!

La cellulite, infatti, è causata da un insieme di fattori come ereditarietà, accumuli di grasso, sbalzi ormonali (i picchi di estrogeni nelle donne) sui quali non si può far nulla, ma anche la sedentarietà, la cattiva alimentazione, il fumo e l’alcol giocano un ruolo importante. Quando questi ultimi fattori, definiti modificabili perché dipendono dallo stile di vita di ciascuno, prevalgono allora la cellulite può essere contrastata.

UN’ALIMENTAZIONE A PROVA DI CELLULITE

Sarebbe opportuno combattere questa battaglia tutti i giorni dell’anno, a tavola e armati di tanta buona volontà.

Se, infatti, camminare tutti i giorni per almeno 30 minuti o nuotare con frequenza sono degli ottimi alleati, anche l’alimentazione ricopre un ruolo importante.

Più che sulle calorie, una dieta anticellulite dovrebbe controllare il picco glicemico contro cui agisce
l’insulina: questo ormone, prodotto dal pancreas in seguito all’aumento glicemico è definito anche ormone dell’abbondanza perché, tra l’altro,  stimola la conservazione del glucosio in eccesso sottoforma di trigliceridi e inibisce la mobilizzazione dai grassi dai depositi adiposi.

Alla cellulite non piacciono le proteine, specie quelle derivanti da uova e carne bianca, perché favoriscono la massa muscolare anzichè quella adiposa.  Una dieta anticellulite include spinaci e lenticchie, ricchi di ferro, pesce e frutti di mare, contenenti omega 3, potente antinfiammatorio per i tessuti. Anche la frutta rossa e le verdure a foglie verdi sono da preferire perché contenenti vitamina P e potassio, rispettivamente anticongestionante e stimolante del sistema linfatico. Inoltre, è  consigliato integrare nella dieta alimenti diuretici come il carciofo, finocchio, invidia, cicoria, cetrioli, ananas, arancia, melone, anguria, pesche e fragole.

Da evitare, il sale e gli alimenti che ne contengono una percentuale alta perché favoriscono la ritenzione idrica, che va di pari passo con la pelle a materasso, ma anche i dolci, i fritti, i grassi saturi (burro, formaggi grassi, insaccati), le bibite gassate, l’alcol e il fumo.

 UN AIUTINO…

A volte, però, specie dopo le grandi abbuffate di Pasqua, ci vuole un aiutino per accelerare i tempi! In questi casi, possiamo conciliare a una corretta alimentazione e a una regolare attività fisica, l’utilizzo di un drenante e/o di una crema.

I drenanti sono ottimi alleati per combattere la pelle a buccia d’arancia perché, come suggerisce il nome, aiutano a eliminare i liquidi in eccesso. I più consigliati sono quelli che contengono sostanze naturali come la caigua, l’equiseto, il gambo d’ananas (fonte di bromelina) per il drenaggio dei liquidi e il cardo mariano che ha una funzione depurativa.

Anche l’utilizzo regolare di creme aiuta a contrastare gli inestetismi della cellulite: si tratta di gel lipo-riducenti che spesso contengono gli stessi attivi dei drenanti in associazione ad altri fito-attivi specifici come la centella asiatica, la democaffeina ( e che, quindi, possono essere utilizzati da tutti, anche da soggetti con problemi tiroidei).Queste creme si assorbono facilmente e, con un massaggio mirato hanno tre effetti benefici:

  1. stimolano la lipolisi e lo smaltimento degli accumuli adiposi localizzati
  2. drenano i liquidi in eccesso combattendo gli inestetismi della cellulite e levigando il profilo di cosce e glutei
  3.  donano tono ed elasticità alla pelle.

CONTA SAPERE CHE…

Ci sono alcuni accorgimenti che, ripetuti con costanza, aiutano a contrastare la pelle a buccia d’arancia:

Bere 2 litri di acqua al giorno.

Evitare indumenti troppo stretti.

Utilizzare calze a compressione graduata perché combattono il ristagno dei liquidi  e, quindi, combattono la cellulite.

Riattivare la circolazione sotto la doccia dirigendo il getto di acqua alle caviglie e risalendo lentamente verso l’alto: alternare trenta secondi di acqua fredda a trenta secondi di acqua calda per cinque minuti. , accompagnando il getto d’acqua a movimenti circolari.

TUTTAVIA…

Uno stile di vita sano, un’alimentazione varia, una regolare attività fisica e qualche coccola in più hanno, di sicuro, effetti positivi sul corpo,sulla salute e sulla mente. Se, nonostante tutto, qualche buchetto resterà in bella mostra… sarà, forse, una cosa di cui non andare fieri, ma non qualcosa per cui sentirsi in imbarazzo.

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