Macchie solari e farmaci…le interazioni spiegate da Roberta

L’esposizione al sole comporta sempre uno stress per la nostra pelle, sopratutto per chi fa uso di medicinali data la possibile interazione tra macchie solari e abbronzatura.

Chi di noi non ama la tintarella?

Il sole…

Il mare…

Il suono delle onde…

Il verso dei gabbiani…

Diciamoci la verità: che la sabbia sia nera, bianca o dorata, o che ci siano scogli o sassolini, andare al mare piace a tutti!

Ma siamo sicuri che faccia bene proprio a tutti?

Oggi scopriremo che l’assunzione di determinati farmaci, assunti per terapie a breve o a lungo termine, o occasionalmente, può provocare effetti indesiderati in seguito ad esposizione ai raggi solari.

Fototossicità e fotoallergia… queste sconosciute!

In genere si parla di fotosensibilità descrivendo una reazione anomala ed esagerata della cute, che diviene particolarmente sensibile ai danni indotti dall’esposizione solare. Essa  si manifesta con una fotodermatosi – ovvero un’eruzione cutanea caratterizzata da eritemi (arrossamenti) , macchie,  pruriti e scottature – anche dopo lievi esposizioni ai raggi solari.

La sensibilità individuale alle radiazioni ultraviolette dipende da diversi fattori: predisposizione genetica, disturbi metabolici ed anomalie nella pigmentazione o nei meccanismi di riparazione del DNA.

Le fotodermatosi possono essere classificate in quattro gruppi, in base alla loro eziologia:

  • Fotodermatosi idiopatiche: eruzione polimorfa alla luce, dermatite attinica cronica, orticaria solare e prurigo attinica;
  • Fotodermatosi genetiche: porfirie cutanee, sindrome di Bloom e lupus eritematoso sistemico;
  • Fotodermatosi metaboliche: porfirie e pellagra;
  • Fotodermatosi esogene: fotosensibilità indotta da farmaci e fitofotodermatosi.

La fotodermatosi indotta da farmaci è un’infiammazione della pelle indotta dall’interazione tra luce solare ed alcuni farmaci, per questo definiti fotosensibilizzanti, applicati localmente sulla pelle o assunti per via orale. In generale, infatti, affinché possa essere innescata una reazione di fotosensibilità le molecole responsabili e la sorgente di luce devono essere presenti contemporaneamente; la fotodermatosi insorge solo se l’agente responsabile viene direttamente modificato dall’energia luminosa assorbita.

Generalmente, la fotodermatosi può essere il risultato di due diversi meccanismi d’azione:

  • reazione di fototossicità: le reazioni fototossiche (più comuni) tendono a manifestarsi poche ore dopo l’esposizione al sole; la reazione infiammatoria che le caratterizza è indipendente dall’intervento del sistema immunitario
  • fotoallergia: le reazioni fotoallergiche si manifestano entro 24-72 ore e sono mediate dal sistema immunitario

Farmaci e macchie: attenti a quei due!

La domanda sorge spontanea: quali sono i farmaci da evitare?

  • Farmaci a base di ketoprofene, soprattutto cerotti e gel  (anche dopo due settimane dall’applicazione!)
  • Antibiotici: chinoloni, tetracicline e sulfamidici
  • Contraccettivi orali: estrogeni e progestinici
  • Antistaminici : prometazina
  • Cortisonici
  • Antiaritmici: amiodarone, chinidina
  • Antidiabetici: glibenclamide, gliclazide
  • Antiacne: Isotretinoina e acitretina.
  • Antineoplastici
  • Diuretici (in particolare diuretici tiazidici)
  • Antidepressivi ed ansiolitici
  • Neurolettici

Per tutti gli altri medicinali  è sempre  bene verificarne prima la compatibilità con i raggi solari e, in caso di malattie croniche, in cui sia impossibile la sospensione del farmaco, evitare del tutto l’esposizione o utilizzare sempre un’adeguata protezione solare.

Se  la pelle dovesse presentare macchie solari a causa dei farmaci assunti,  non cercate di schiarirle con trattamenti a base di acidi: meglio aspettare l’inverno ed usare scrub e trattamenti specifici!

Inoltre, ricordatevi di usare sempre la protezione solare adatta al vostro fototipo, anche quando il cielo, nei grigi mesi invernali, sarà cosparso di nubi : i raggi solari sono sempre in agguato!

 

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